La Porta di Brandeburgo non è solo uno dei simboli di Berlino, ma della Germania tutta, tanto da essere raffigurata sulle monete da 50, 20 e 10 centesimi di Euro.
La Porta di Brandeburgo è il monumento più noto di Berlino; costruita a somiglianza dei Propilei di Atene costituisce il punto terminale del Viale Unter den Linden. La Porta di Brandeburgo è sopravvissuta alla seconda guerra mondiale, nonostante i danneggiamenti, dai quali fu prontamente restaurata. La Porta di Brandeburgo è stata il simbolo della riunificazione della Germania dopo la caduta del Muro di Berlino. Infatti la Porta di Brandeburgo, a seguito della costruzione del muro di Berlino, era rimasta nella parte orientale della città e la quadriga sulla sua sommità fu girata in modo da guardare verso est e non verso ovest (dove sorgeva il muro). Ancor oggi i cavalli guardano verso est. Nella storia della quadriga ricordiamo che Napoleone I portò la Porta di Brandeburgo a Parigi nel 1807 come bottino di guerra, ma già nel 1814 i prussiani la ritrasportarono a Berlino. Il passaggio attraverso la Porta di Brandeburgo, che avviene attraverso colonne doriche che formano cinque punti di passaggio, è permesso solo ai pedoni.
